Da Minamata a Fukushima
di Enrico Falqui
Direttore del laboratorio di ricerca in Architettura ed Ecologia del paesaggio( Lab AEP), DUPT, Facoltà di Architettura di Firenze
di Enrico Falqui
Direttore del laboratorio di ricerca in Architettura ed Ecologia del paesaggio( Lab AEP), DUPT, Facoltà di Architettura di Firenze
di Enrico Falqui
Presidente di Verdiana Network, docente presso l’ Università degli Studi di Firenze
.
Nel 1963 sembrava che il progresso non avesse mai fine; era l’epoca del boom economico che ci aveva sbalorditi e riempito il cuore di orgoglio, quello di essere Italiani.
di Chiara Serenelli, Josep-Maria Mallarach, Thymio Papayannis, Sebastian Catanoiu
Il ruolo della cultura spirituale locale nella gestione del paesaggio:
Il racconto di un evento internazionale,
Presentazione del workshop e finalità
Raccolta di Casi Studio Europei (ENG)
di Francesca Calamita
Come ogni nuova idea, ogni nuovo progetto, che nasce dalla volontà e dal lavoro di molti, l’ideazione di questa rivista ha portato con sé molte soddisfazioni e altrettante difficoltà, non ultima la scelta del suo nome: una decisione difficile, che sembra banale, ma che mette di fronte alla necessità di trovare una sintesi, un’espressione condivisa, capace di rispecchiare e comunicare le tante e diverse attività che l’Associazione Verdiana Network sta creando, proponendo e portando avanti con professionalità ed entusiasmo.
di Giulia Berti
“Ogni città ha il proprio mito; esso è composto da una serie di immagini stratificate nel tempo, parte integrante della sua cultura, grazie alle quali essa è famosa. Firenze è una città “congelata” nel mito del suo passato a cui non ha saputo aggiungere un mito contemporaneo. Oggi ho la piena consapevolezza che non riesce a esprimere pienamente quelle qualità di vita e le identità culturali di una comunità moderna. (…) Firenze richiede un grande e impegnativo progetto culturale a cui vorrei partecipare con il contributo di ‘Amata città’”
di Paolo Caucci Von Saucken
La via Francigena è di moda. Tuttavia se ne dibatte molto poco in convegni scientifici e dovremmo forse chiedercene il motivo. E’ stata un’ eccezione quello che si è tenuto recentemente presso la Real Academia de España, al Gianicolo, che ha visto riuniti alcuni tra i più noti specialisti del mondo medievale, tra cui Cardini, Miglio, Morello e Castiñeiras. Il convegno ruotava intorno ai viaggi agli inizi del XII secolo a Roma dell’arcivescovo compostellano Diego Gelmírez . L’argomento verrà ripreso ad ottobre a Santiago de Compostela in un grande convegno internazionale su Pellegrini, itinerari e meta nelle peregrinationes maiores. Ma sono eccezioni.