CIMITERO DELLA MISERICORDIA O DE’ PINTI

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INDIRIZZO: via degli artisti, Quartiere 2

USO ORIGINARIO: Cimitero

DATAZIONE: 1747

DATA DI DISMISSIONE: 1898

SUPERFICIE: 8.000 mq

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Nel 1837 l’ingegnere Paolo Veraci procede alla redazione del progetto nel luogo che si trova al margine della strada di collegamento tra Firenze e Fiesole molto vicino alla Porta Pinti, allora ancora esistente, da cui prende anche il nome. Il terreno, dal 1747, è usato come cimitero per l’ospedale di Santa Maria Nuova, in particolare ospitava le persone sconosciute o non richieste dai parenti, i cui scheletri venivano poi anche usati per gli studi di anatomia. Nel 1824, la Compagnia della Misericordia ottiene in concessione buona parte del luogo, infine, nel 1837 la Confraternita prende il controllo di tutta l’area. Il progetto segue i canoni linguistici neoclassici e  prevede la suddivisione dell’appezzamento rettangolare in due parti uguali poste a livelli diversi. La parte antistante si trova al livello più basso, mentre la parte rialzata è caratterizzata da un emiciclo con cappella centrale dedicata all’Immacolata Concezione e destinata alle tombe “distinte”. Successivamente, nel 1878, l’ingegnere  Maiorfi  completa la facciata e il corpo di fabbrica verso la strada ottenendo, con uno stile più severo rispetto al Veraci, l’ampliamento della capacità ricettiva del cimitero e l’eliminazione della cancellata lungo la strada. Il cimitero è in disuso dal 1898 dopo solo sessanta anni dalla sua costituzione ed ospita le sepolture di 3.800 dei fratelli benemeriti della Misericordia cioè quelli distintisi nel volontariato. Il complesso costituisce una sorta di sorpresa in pieno centro con uno spazio definito, accogliente e pregevole sia architettonicamente che spazialmente ma che oggi si presenta purtroppo, con lapidi spaccate e sprofondate, alcuni monumenti funebri rovinati, soffitti crollati lungo il loggiato e affreschi ormai deteriorati. Sotto il loggiato di sinistra si possono ammirare cinque vetture storiche per trasportare i morti: due carrozze bianche per i bambini, le altre scure e  un tempo dorate per gli adulti che evidenziano ulteriormente un luogo di memoria vittima dell’ abbandono.

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FONTI

Luciana Capaccioli e Luigi Lazzareschi,  La città e i luoghi di sepoltura, Giunti,  Firenze, 1999

Foresto Niccolai (a cura di), L’urne de’ forti, monumenti e iscrizioni sepolcrali, Coppini Tipografi, Firenze, settembre 1997

Guida d’Italia, Firenze e provincia, Edizioni Touring Club Italiano, Milano, 2007

http://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_della_Misericordia_(Firenze)

http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Martini-va-da-Berlusconi-con-un-dossier-sulla-Toscana/1446100

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