MANIFATTURA TABACCHI
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INDIRIZZO: via delle Cascine 33/35, Quartiere 1
USO ORIGINARIO: Fabbrica di sigarette e sigari del Monopolio di Stato
DATAZIONE: dal 1933 al 1940
DATA DI DISMISSIONE: 2001
SUPERFICIE: 59.888 mq
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Il Monopolio di Stato, negli anni trenta, decide di costruire una nuova sede della Manifattura Tabacchi data la dispersione e l’inadeguatezza dei due impianti in cui avveniva la lavorazione del tabacco. Il nuovo complesso è costruito nella Firenze fascista dal 1933-1940 con uno stile novecento monumentale alternato ad uno stile razionalista. L’area è costituita da oltre 6 ettari con 15 fabbricati di cui alcuni di 6 piani che ricoprono 22.200 metri quadri di superficie. Si può definire come una piccola città proprio per la sua vastità compresa tra il torrente Mugnone a nord e il fosso Macinante e la ferrovia a sud e situato in prossimità del parco delle Cascine. Il prospetto interno rispecchia i canoni del razionalismo e con le due torri scala vetrate, esplica il perfetto connubio tra il razionalismo e il dinamismo spaziale. Anche gli altri edifici sono caratterizzati da una planimetria e volumetria compatta caratterizzate da un lessico più moderato, ma pur sempre razionalista. Per quanto riguarda invece lo schema distributivo planimetrico, è organizzato in tre diversi nuclei: a est gli uffici amministrativi, a ovest i magazzini e al centro le aree di produzione e di servizio nonché i magazzini specializzati. Nel 1999 il complesso è divenuto proprietà dell’ETI (Ente Nazionale Tabacchi) che ne decide la dismissione produttiva facendo così chiudere la Manifattura il 16 marzo 2001. Il 6 febbraio 2003, il parlamento italiano ha trasformato in legge un decreto (Dl 282 del 24 dicembre 2002) che prevede il passaggio della proprietà di numerose aree ed immobili alla Fintecna, una Finanziaria dello Stato controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha come finalità la vendita dei beni. Purtroppo la Manifattura Tabacchi di Firenze rientra nella lista degli immobili facendo così smontare il protocollo firmato dall’ETI, il Ministero delle Finanze e il Comune di Firenze che prevedeva un riutilizzo dell’area e degli immobili ad uso pubblico attraverso un progetto integrato per l’utilizzo della manifattura per ospitare spazi per l’archivio di Stato di Firenze, per la Biblioteca Nazionale, la Mediateca Regionale, il Gabinetto di Viesseux, l’opificio delle Pietre dure di Firenze e la Soprintendenza archeologica, praticamente una cittadella della cultura. In conclusione, si da spazio a futuri acquirenti che potrebbero vedere nella Manifattura Tabacchi un luogo di speculazione edilizia.
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BIBLIOGRAFIA:
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AA. VV, Guida di architettura, Firenze, 1992
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Cruciani Fabozzi G., Crociani A , Per una catalogazione di una architettura moderna,“A-Letheia”, 4/1994
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Gobbi G., Itinerari di Firenze moderna, 1987
La Nazione, 27-28 ottobre 1940
La Nazione, 6 novembre 1940
La Nazione, 7 febbraio 2003

